Importanza della Frutta         

 

Oggi la frutta è classificata dal punto di vista nutrizionale in tre categorie: Dal punto di vista nutrizionale le tre categorie differiscono molto tra loro.
 

Nella dieta d'ogni individuo la frutta non dovrebbe essere considerata un surplus ma un alimento indispensabile, questo perchè i micronutrienti presenti hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione di talune malattie.
Tra essi possiamo citare la vitamina C, il retinolo, il beta-carotene, l'acido retinoico, i tocoferoli, il selenio che secondo molte ricerche cliniche sono di fondamentale importanza nella prevenzione d’alcuni tumori (polmone, stomaco, colon).
In quest'alimento così unico, troviamo inoltre un'importante quota di fibra alimentare, oggi riscoperta per i suoi effetti anticolesterolemici (riduzione del colesterolo "cattivo") e antitumorali.
A tutte queste proprietà della frutta si devono aggiungere ad esse quelle legate alle loro caratteristiche organolettiche (sapore, profumo, colore) che rendono questo alimento veramente insostituibile nell'alimentazione di tutti i giorni e non un alimento                                            Fonte:http://www.adieta.it/importanza_della_frutta.htm

                                                                     LA FRUTTA

La frutta è indispensabile all'organismo, perché gli fornisce vitamine, sali minerali e la benefica cellulosa, che facilita le funzioni intestinali. Caratterizzata da grande scarsità di proteine, modifica quantità di glicidi e assenza di lipidi. Fanno eccezione le castagne e la frutta secca che contengono proteine e lipidi in quantità apprezzabile, e soprattutto glicidi. Nella frutta le vitamine sono sempre presenti, ma in numero e in quantità più o meno rilevanti: ad esempio, di vitamina A sono ricche le ciliegie, le pesche, le albicocche; di vitamina B, e B2 l'uva, le arance, le ciliegie, le pesche, le mele, le pere, le fragole, le susine; di vitamina C i limoni, i pompelmi, le arance, le fragole ma alcuni frutti, quali il ribes nero e la mela cotogna ne contengono in maggior misura, tanto che possono essere indifferentemente consumati cotti o crudi, poiché la cottura non ne modifica il contenuto.
Per ciò che riguarda i sali minerali, nella frutta in genere essi sono abbondanti, e il potassio prevale di gran lunga sul sodio, sul calcio, e sul magnesio; L'albicocca e la banana sono particolarmente ricchi di potassio (400 mg per 100 g); le ananas contengono molto manganese (1 mg).
Gli acidi organici (citrico, tartarico, malico, ossalico, ecc.) che conferiscono a molta frutta il suo caratteristico e gradevole sapore acidulo, vengono facilmente ossidati dall'organismo e non hanno un azione acidificante ma alcalinizzante che può contribuire a combattere la formazione e a favorire l'eliminazione degli acidi originali da alimenti come carne, formaggio, uova, pane e pasta. La frutta, come gli ortaggi, contiene una notevole quantità di zavorra (cellulosa) che ha una benefica azione di stimolo sulla peristalsi intestinale.

Vivere di frutta...

Nelle zone a clima molto caldo, il consumo di forti quantità di frutta è essenziale per la salute dell'organismo: infatti la frutta, oltre ad essere dissetante, offre un notevole apporto di tutti i sali minerali che vengono dissipati con la traspirazione: inoltre la frutta è in grado di combattere efficacemente le infezioni intestinali e delle vie urinarie, tanto comuni nei paesi a clima più caldo. Alcuni frutti tropicali offrono poi un notevole apporto calorico e proteico, costituendo un alimento completo, venduto, nei paesi di origine, ad un prezzo estremamente basso. Molti di questi frutti sono ormai estremamente diffusi anche in Italia. È quindi bene conoscere le principali caratteristiche almeno dei più comuni:
l'ananas e la papaia contengono in forte quantità un enzima simile alla pepsina, che facilita la digestione delle proteine. Per questo in alcuni paesi è diffusa l'abitudine di mangiare l'ananas come contorno della carne;
l'avocado è un alimento quasi completo, ricco di grassi e di vitamina A e aumenta l'acidità delle urine, combattendo le infezioni urinarie;
la banana è molto nutriente, ricca di sali minerali e vitamine e povera di grassi. Le banane molto mature sono quelle che hanno il più alto valore nutritivo; essendo molto ricche di zuccheri, le banane però sono controindicate ai diabetici e agli obesi;
la noce di cocco è un alimento completo, ricco di grassi e proteine, proprietà lassative e diuretiche.

Mai dopo un pasto abbondante

E' utile mangiare regolarmente la frutta, come da sempre è stato suggerito, considerandola un alimento indispensabile a tutte le età e in tutte le stagioni. Gli eccessi sono comunque sempre sconsigliabili: una dieta a base di frutta non solo non è utile per la nostra salute ma non è neppure dimagrante. La scienza offre nuovi dati che è bene tener presente insieme ai vecchi principi pur sempre validi.
La frutta, sostenevano anche i nostri nonni, aiuta a prevenire e a curare le malattie metaboliche oltre a regolarizzare le funzioni intestinali. Le pectine (fibre contenute in tutta la frutta compresa la buccia) sono infatti utili nel trattamento delle malattie intestinali. La mela grattugiata, ad esempio, è consigliata da sempre dai pediatri per i bambini con problemi intestinali, oltre ad avere il potere di prevenire queste malattie. Una mela al giorno (frutto particolarmente ricco in pectina) dovrebbe perciò essere data a tutti i bambini, specialmente d'estate.
Una mela al giorno serve anche, ed è bene saperlo, per chi soffre di stitichezza: le pectine stimolano infatti anche gli intestini più pigri. Anche chi soffre di alcune malattie metaboliche come il diabete e l'arteriosclerosi trarrà vantaggio nell'integrare la terapia farmacologica o dietetica con due/tre mele al giorno.
La frutta, si diceva sempre una volta, disintossica. Questo concetto è stato confermato da recenti studi: infatti le pedine vengono trasformate nel nostro organismo in una sostanza disintossicante: l'acido galacturonico che si combina con i metalli pesanti e attualmente molto diffusi essendo presenti nell'aria e nei cibi inquinati, permettendone l'eliminazione.
Ricordiamo comunque che la frutta più ricca in pectina è la mela, l'albicocca, le prugne nere e rosse, il limone, l'arancia (compresa la buccia che ne è particolarmente ricca) e il pompelmo. Ne contengono poche le ciliege, ad eccezione della qualità morello, le pesche, le pere e le fragole.
La frutta è anche utile per il suo elevato contenuto in vitamine. Attualmente anche se la disponibilità di alimenti è ampia, soffriamo spesso di leggera avitaminosi. Secondo i dietologi ciò può causare danni alla nostra salute anche se non ce ne rendiamo conto poiché l'avitaminosi non dà sintomi evidenti. Responsabile di questo fatto è la nostra alimentazione monotona e poco curata, spesso scarsa in frutta. Inoltre la poca frutta e verdura che consumiamo rimane spesso a lungo nel cesto di cucina perdendo gran parte del suo valore nutritivo. Cerchiamo perciò di consumare frutta più fresca raccogliendola, se possibile, direttamente dalle piante o acquistandola da chi la ha appena colta. Ricordiamoci inoltre che possiamo conservare a lungo il valore nutritivo di molta frutta surgelandola per poi consumarla d'inverno.
La frutta è importante anche per i suoi sali minerali. Le attuali ricerche nel campo degli oligoelementi hanno evidenziato l'importanza di questi per il mantenimento del nostro stato di salute. In particolare è indicata d'estate quando aumenta la sudorazione o si ha un'intensa attività fisica. In questo caso la frutta reintegrerà sia l'acqua che i sali minerali.
Per ultimo diciamo che la frutta contiene sostanze aromatiche, esteri ed acidi organici che, oltre a conferire profumo e caratteristiche aromatiche esercitano spesso una favorevole azione fisiologica sull'organismo. Agiscono, ad esempio, come lievi diuretici e stimolano le funzioni digestive. Gli acidi organici, in particolare, svolgono un'azione alcalinizzante, atta quindi a neutralizzare l'azione acidificante di altri alimenti come ad esempio la carne. È cosi spiegata, su basi scientifiche l'importanza della frutta per il nostro equilibrio nutrizionale.
Ma occorre dire che esistono anche aspetti negativi. Specialmente quando viene l'estate, tutti i giornali di informazione, che trattano dei problemi della salute sottolineano giustamente l'importanza di aumentare il consumo della frutta fresca di stagione. Capita però, molto probabilmente, che alcuni, giunti all'autunno, si accorgono di non aver acquistato quella "salute in più" di cui, dopo tutto, avrebbero diritto dopo il riposo spensierato al mare e ai monti, integrato con la famosa cura di frutta, consigliata da tutti i nutrizionisti.
Infatti, in modo particolare nei bambini, alcuni disturbi, come i gonfiori gastrointestinali con risentimento appendicolare, l'ipertrofia e l'infiammazione delle tonsille, la carie e la piorrea, molto spesso, invece di migliorare, potranno aver subito addirittura un peggioramento, tanto da consigliare una tonsillectomia, o una appendicectomia prima di affrontare la scuola e un nuovo inverno. Il fatto è che è proprio la frutta, tanto più se consumata in grande quantità, ad essere spesso responsabile di una accentuazione di gonfiori gastrointestinali (le famose "pance" che si vedono sulle spiagge), di disturbi appendicolari o di tonsilliti, non perché la frutta sia di per sé dannosa, ma per il modo secondo cui viene di solito mangiata.
Infatti, se la cura della frutta viene attuata mangiandola al mattino o a merenda, senza associazione di altri cibi, se ne trarranno sicuramente vantaggi. Ma se la frutta viene consumata alla fine del pasto, tanto più se in grande quantità, resterà troppo a lungo nell'apparato digerente, dovendo seguire il destino di un intero pasto e quindi potrà andare incontro, più facilmente a fermentazione dei suoi zuccheri. Questa fermentazione è molto spesso responsabile, e questa è la cosa più grave, di un innesco di fatti fermentativi degli amidi contenuti nel pasto, cioè del pane, della pasta, del riso e in particolare dei legumi, come i fagioli.
Tutti questi fatti fermentativi non solo sono responsabili di una accentuazione dei gonfiori gastrointestinali, talvolta complicati, o di una riacutizzazione di disturbi emorroidali, ma potranno essere responsabili anche di uno scatenamento di flora batterica fermentativa. Questa flora batterica continuerà poi per conto proprio a cronicizzare i sopradetti disturbi, anche se poi ci si rifugerà nella dieta in bianco, abolendo vino, fitti, sughi, ecc.
Ora, queste fermentazioni possono provocare non solo disturbi dell'apparato digerente, ma possono favorire l'impianto di germi patogeni anche a distanza, con la conseguenza di processi infiammatori, tipo tonsillite, gengivite, congiuntivite, otite, cistite, dermatite ecc.
Pertanto, chi soffre di gonfiori gastrointestinali e degli altri disturbi di cui si è detto provi ad eliminare, durante e ancor più alla fine del pasto, la frutta e gli altri cibi e bevande zuccherine e provi a consumare la frutta separatamente alla colazione del mattino o a merenda e ne trarrà sicuro giovamento.

                                                          I succhi di frutta

 

Una bevanda estremamente salutare è rappresentata dai succhi di frutta che, se ottenuti dalla frutta fresca, mantengono intatti tutti i sali minerali, le vitamine e le proprietà curative della frutta da cui derivano.
Succo di albicocca: contiene vitamine e minerali in abbondanza, quindi è particolarmente indicato nella convalescenza;
Succo di ananas: contiene un'enzima, la papaina, che facilita la digestione delle proteine. Ha anche proprietà diuretiche; 
Succo di arancia: ricco di vitamina C e quindi tonico;
Succo di ciliegia: è ricco di sali minerali, depurativo e diuretico;
Succo di fragola: facilita l'eliminazione dell'acido urico e lo scioglimento dei calcoli urinari;
Succo dl lampone: è rinfrescante, diuretico e sudorifero. Può essere consumato anche dai diabetici.
Succo di limone: è estremamente ricco di vitamina C, rinfrescante e tonico. Aiuta la digestione;
Succo di mandarino: contiene grandi quantità di bromo, quindi ha proprietà sedative, e di vitamina C;
Succo di mela: è depurativo e diuretico, favorisce la digestione;
Succo di mirtillo: cura infezioni intestinali come enteriti, coliti, diarree;
Succo di pesca: è diuretico e leggermente lassativo;
Succo di pera: depurativo, diuretico;
Succo di pompelmo: ricco di vitamina C, aiuta la digestione, le funzioni del fegato e della cistifellea;
Succo di prugna: è lassativo e disintossicante, inoltre stimola il sistema nervoso, è indicato in caso di affaticamento.
Succo di ribes: aiuta la digestione, è diuretico e depurativo;
Succo d'uva: ricco di vitamine e disintossicante, ha un notevole valore calorico.

 

 

Mela

Utilie nelle diete per il senso di sazietà che 

produce, tiene basso il colesterolo cattivo 

regola le funzioni intestinali attenua le coliti 

e, in versione grattugiata cruda, combatte 

la diarrea nei bambini.
Sempre più numerose sono le virtù del frutto 

"proibito", si fa per dire, che da un a recente 

ricerca britannica risulta salutare anche per i 

polmoni: sembra che la mela aumenti la 

capacità polmonare aiutando a respirare meglio.

 

                                              

                                                        Conoscere la frutta

 

I frutti di diverse specie vegetali sono stati utilizzati dall'uomo come alimenti per millenni, data la loro relativa facilità di reperimento e le loro proprietà nutritive. Dal punto di vista alimentare, i frutti possono essere a polpa oppure a guscio; nel secondo caso, per lo più si tratta di frutta secca.

La frutta ricca di polpa è la varietà più usata nell'alimentazione quotidiana, e solitamente quando si parla genericamente di “frutta”, oppure di “frutta fresca” si fa riferimento a questo tipo di alimenti.

     Proprietà nutrizionali della frutta

Si tratta di prodotti costituiti da un'alta percentuale di acqua, che contengono una discreta quantità di carboidrati sotto forma di zuccheri semplici (soprattutto glucosio e fruttosio), sali minerali e soprattutto vitamine essenziali per l'organismo.

Trascurabile è invece l'apporto di proteine e di grassi, poco presenti in questo tipo di alimenti. Naturalmente, questa considerazione vale solamente per la frutta consumata da sola, e l'apporto di questo tipo di sostanze può crescere notevolmente se si consumano prodotti derivati o dolci che impiegano la frutta come ingrediente.

Le fibre si trovano soprattutto nella buccia ma in alcuni casi anche nella polpa di diversi frutti; la pectina, una delle più diffuse, facilita la digestione e può prevenire alcuni problemi intestinali, specialmente nei bambini.

La quantità e la quantità di questi nutrienti sono influenzate dallo stato di conservazione della frutta stessa: per questo conviene sempre consumare frutta fresca di stagione che presenta caratteristiche migliori da questo punto di vista.

E' preferibile surgelare della frutta fresca prodotta localmente per consumarla in seguito (specialmente nei mesi invernali), mantenendone così i valori nutritivi piuttosto che acquistare frutta maturata in maniera artificiale o trasportata per lunghe distanze.

Quando mangiare la frutta
Consumare frutta al termine di un pasto è un'abitudine comune, ma è assolutamente sbagliato, specialmente se il pasto stesso è stato particolarmente abbondante. Infatti, in questo modo la frutta viene digerita molto lentamente, dovendo seguire il percorso digestivo degli altri alimenti, e tende a fermentare dando luogo a fastidiosi gonfiori addominali e vari altri disturbi.

Inoltre, la fermentazione dei frutti può innescare una sorta di “reazione a catena” che coinvolge nel processo anche altri alimenti, in particolare quelli ricchi di amido (pane, pasta, riso e legumi, ad esempio) che amplificano il problema.

E' quindi opportuno consumare frutta lontano dai pasti principali, preferibilmente a colazione o a merenda.

Frutta e verdura fresche di stagione? Si, grazie.

Frutta e verdura possiedono alcune qualità che le rendono alimenti insostituibili ed essenziali per la nostra dieta:

Contengono generalmente un quantitativo limitato di calorie

Garantiscono un buon apporto di vitamine, sali minerali e fibra.

Idratano l’organismo, essendo solitamente ricche di acqua.

Si può quindi affermare che aiutano a mantenere l’equilibrio salino, limitano l’azione distruttiva dei radicali liberi e regolano la funzionalità dell'intestino.

Perchè tutte queste proprietà benefiche siano godute appieno è però necessario che arrivino fresche fino al consumatore, in modo da conservare le loro qualità nutrizionali.

Infatti, dopo che vengono raccolte, il contenuto di vitamina C inizia a diminuire velocemente.
Pertanto, i prodotti consumati fuori stagione sono più “poveri”, dal momento che vengono trasportati per lunghe distanze (spesso provengono da una regione del mondo piuttosto remota) e comunque solitamente giacciono per molto tempo in magazzini bui e dalle condizioni di temperatura e umidità decisamente sfavorevoli.

Inoltre, molti di questi prodotti vengono coltivati in serra, quindi si ha quantomeno una concimazione troppo abbondante e nei casi peggiori addirittura una coltivazione senza terreno, in cui le piante vengono alimentate direttamente tramite soluzioni di sostanze nutritive.

I prodotti che ne risultano sono solitamente di grandi dimensioni e di bell'aspetto, ma molto più scadenti dal punto di vista nutrizionale rispetto a quelli normalmente coltivati nei campi, in grado di assimilare dal terreno tutti gli alimenti di cui necessitano e di maturare completamente.

Frutta secca

Si definisce “secca” la frutta in cui la parte commestibile è contenuta in un guscio duro e non commestibile. Alcuni includono in questa categoria anche la frutta disidratata (datteri, uva sultanina, fichi), quindi questo termine non si riferisce tanto a una categoria botanica quanto alle proprietà nutritive e al tipo di conservazione.

Infatti la frutta secca è un alimento ipercalorico e ricco di grassi, contrariamente alla frutta fresca che ha solitamente un alto contenuto di zuccheri e carboidrati. Notevole è anche l'apporto di alcune particolari proteine, fibre, sali minerali, ferro, calcio, fosforo e vitamine E, A, B1 e B2.

Questo tipo di alimenti è sconsigliato per chi deve seguire un regime dietetico particolarmente austero, per chi soffre di ulcera, disturbi renali, cardiovascolari o gastrite.
E' inoltre completamente sbagliato consumarla da sola a fine pasto, meglio utilizzarla per la preparazione di altri alimenti o in un gustoso muesli alla frutta.
Essendo generalmente molto oleosa, la frutta secca è perfetta per mantenere morbida la carne (ad esempio le scaloppine al burro).

Resta comunque un ingrediente fondamentale per quanto riguarda la pasticceria e la preparazione di dolci in generale, oltre a vedere uno sporadico impiego anche in sughi e pietanze vere e proprie.

Frutta antica

Secondo ricerche condotte dalla FAO, a partire dall’inizio di questo secolo circa il 75% della diversità genetica tra le piante coltivate, compresi gli alberi da frutto,è andato perduto.

L'agricoltura “industriale” infatti seleziona le specie ricercando la massima produttività (in termini squisitamente quantitativi) e, spesso, qualità “estetiche” che rendano appetibile il prodotto al consumatore finale, trascurando l'importanza delle varietà più antiche che sono invece importantissime per il mantenimento della biodiversità e la preservazione di sapori particolari, spesso molto più intensi e genuini rispetto a quelli di prodotti coltivati in maniera intensiva e con procedure che spesso compromettono le qualità nutrizionali della frutta.

Fortunatamente oggi numerosi enti pubblici, associazioni e strutture private si adoperano per far sì che le specie agricole tradizionali siano tutelate e rivalutate come vere risorse per un'alimentazione di qualità. Il contributo dei consumatori è però fondamentale per assicurare il successo di queste iniziative e per diffondere queste colture oggi quasi scomparse: è importante imparare a conoscere questi frutti e portarli spesso sulla propria tavola; molte di queste specie inoltre non necessitano di cure particolari rispetto alle loro controparti più diffuse e possono essere tranquillamente coltivate anche nel giardino di casa.

Che frutta e verdura trovo in questo periodo?

Gennaio: arancia, kiwi, mandarancia, mandarino, pompelmo

Febbraio: arancia, kiwi, mandarancia, mandarino, pompelmo

Marzo: arancia, kiwi, limone, mandarino

Aprile: arancia, fragola, kiwi, limone

Maggio: arancia, ciliegia, fragola, kiwi, nespola

Giugno: albicocca, ciliegia, fragola, limone, melone, pesca

Luglio: albicocca, anguria, ciliegia, fico, fragola, lampone, limone, melone, mirtillo, pesca, pescanoce, prugna

Agosto: albicocca, anguria, fico, fragola, lampone, melone, mirtillo, mora, pera, pesca, pescanoce, prugna, ribes, uvaspina

Settembre: fico, fico d'india, mela, melograno, pera, pesca, pescanoce, prugna, ribes, uva, uvaspina

Ottobre: cachi, castagna, limone, mela, melograno, pera, uva

Novembre: arancia, cachi, castagna, kiwi, limone, mandarancia, mandarino

Dicembre: arancia, cachi, kiwi, mandarancia, mandarino, pompelmo

Fonte:http://www.ricetteonline.com/conoscere/frutta.php